Carissime benefattrici e benefattori,
come ogni anno in questo periodo siamo a chiedere un aiuto per le famiglie povere della Romania.
Ogni anno abbiamo presentato dei casi particolari, che hanno ben descritto la situazione di tante famiglie bisognose.
Alcune di queste famiglie passo a visitarle e sono sinceramente riconoscenti per quello che fate per loro: davvero senza il vostro aiuto difficilmente potrebbero tirare avanti.
Sanno che quello che mandiamo è frutto della vostra generosità, delle vostre rinunce e sacrifici. A queste famiglie, cerchiamo di offrire a nome vostro: pacchi viveri, materiale scolastico, legna per il riscaldamento, sostegno per le cure mediche, pannolini per i piccoli e pannoloni per ammalati e anziani.
Come Associazione ci rivolgiamo alle Caritas locali che seguono queste famiglie e ogni anno verificano la reale necessità di ciascuna. Ma ora voglio lasciare la parola a una toccante testimonianza che ci ha rilasciato Marzia, una volontaria italiana che per molti anni è rimasta in Romania.

Don Alfredo Savoldi
Presidente dell’associazione Chiese dell’Est

LA TESTIMONIANZA DI MARZIA

Da 15 anni l’Associazione Chiese dell’Est mi affida il progetto “Famiglie Povere” per la Regione Moldova. Il mio compito è quello di individuare 20 famiglie cui affidare il contributo annuale, che deriva dalla generosità di altre famiglie, e di decidere su cosa puntare per rendere questo contributo davvero significativo. Negli anni ricordo di aver incontrato donne vedove alle quali ricostruire un tetto, figli orfani cui ridare speranza, bambini pieni di talento da sostenere nell’inseguire i loro sogni… ma due sono i progetti di cui vi voglio parlare oggi che hanno contribuito a cambiare il volto di una comunità, Buruienesti, un paese di campagna nel quale ho speso oltre 10 anni della mia vita, lavorando a servizio delle persone e delle famiglie più vulnerabili.

 

Quando vi sono arrivata, nel 2009, le case dotate di un impianto idraulico e di un bagno si contavano sulle dita di una mano: l’acqua si tirava su dai pozzi, spesso lontani da casa, e si riscaldava sulla stufa. Lavarsi e fare il bucato erano operazioni per nulla scontate, che richiedevano fatica e tempo: ci si lavava usando il catino e fare il bucato richiedeva un giorno intero. Nel 2013, finalmente, è arrivato l’acquedotto e con esso l’opportunità di mandare in pensione i pozzi: rinunciare a secchi, olio di gomito, catini e vaschette era, però, una prospettiva solo per pochi, perché raccordarsi all’acquedotto pubblico rappresentava una spesa non sostenibile per la maggior parte delle famiglie. Grazie al progetto di Chiese dell’Est ci siamo proposti di investire sull’acqua come elemento di sviluppo e sostenere ogni anno almeno cinque famiglie, accuratamente scelte, per raggiungere questo obiettivo di civiltà. Da allora sono decine le famiglie alle quali abbiamo portato l’acqua in cortile, un rubinetto zampillante futuro! Perchè per ogni famiglia quel rubinetto ha rappresentato l’opportunità di un cambiamento: ciascuno con le proprie forze, un po’ per volta, un metro di tubo per volta, ha portato l’acqua dentro casa, creando dapprima un lavello per la cucina, poi installando una lavatrice, poi un bagno…raggiungendo così un livello di confort e di dignità che sembravano impossibili qualche anno fa!
La foto di nonna Margareta che cresce da sola i suoi 6 nipoti è emblematica di tutto ciò!

 

Ma oltre alla casa, c’era un altro pilastro sul quale il nostro don Antonio Rossi, fondatore dell’Associazione Chiese dell’Est, ci spronava a lavorare: la crescita e l’educazione dei piccoli.
A Buruienesti, in questi 15 anni, abbiamo sostenuto decine di famiglie affinché lo studio fosse una possibilità concreta, ed abbiamo ragazzi che oggi ce ne rendono merito completando i loro studi universitari. Ma la creatività e l’amore per le cose fatte bene, unite alla generosità dei benefattori ci hanno permesso di fare ancora di più. Lo scorso anno l’educatrice del Centro Diurno Don Bosco, ci ha raccontato che molti bambini arrivano alla scuola primaria con dei disturbi importanti del linguaggio, ma per le loro famiglie è impossibile rivolgersi ad un logopedista. I bambini non solo vengono bullizzati per i loro difetti di linguaggio, ma incontrano serie difficoltà nell’imparare a leggere e scrivere. Così, grazie al progetto “Famiglie Povere”, è stato possibile ingaggiare una logopedista che per diversi mesi, ogni settimana, ha svolto sedute di gruppo ed individuali con un gruppetto di bambini, aiutandoli nello sviluppo corretto del linguaggio. Alcuni oggi hanno superato le loro difficoltà, mentre altri hanno ancora bisogno di un po’ di aiuto, ma sono sulla buona strada e guardano a se stessi e al mondo con maggiore fiducia!

 

E’ di nuovo tempo di progetto “Famiglie Povere”: i bisogni sono infiniti in un Paese che ha conosciuto una crescita economica importante, ma che si è dimenticato delle fasce deboli, che fanno sempre più fatica a far fronte ai bisogni primari. Per questo Chiese dell’Est con i suoi progetti, continuerà ad essere un balsamo nelle vite di molti grazie alla vostra generosità! Chi come me guarda questo miracolo ripetersi da 15 anni, moltiplicato per decine di volte, non può che pensare che questo progetto profumi di Cielo!

Marzia Tiberti

AIUTIAMO LE FAMIGLIE POVERE DELLA ROMANIA – APRILE 2026

Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.

Informazioni personali

Donazione totale: €1.00

Care benefattrici e cari benefattori, mi permetto ora di suggerire alcune proposte di aiuto riguardanti il progetto: “Famgilie Povere”

Proposta 1: un’offerta libera, anche se modesta. Una goccia, ma aiutateci; tante gocce sono preziose agli occhi del Signore, perché spesso vengono offerte da chi non può dare di più.

Proposta 2: adottare una famiglia povera per un anno euro 180, rata mensile euro 15.

Proposta 3: benefattore distinto: euro 500.

Proposta 4: benefattore insigne: euro 1.000.

Ringrazio di cuore e porgo volentieri i più cordiali saluti e rinnovo gli auguri per una Santa Pasqua.

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