AIUTIAMOLI! DIAMOGLI DA MANGIARE
In Romania tante comunità di Suore ogni giorno offrono ai bambini più poveri un pasto caldo, un aiuto nello studio e, soprattutto, la possibilità di sperare in un futuro migliore. Anche noi possiamo aiutarle.
Con la riapertura delle scuole, dopo le vacanze estive, in tutta la Romania è ricominciato un nuovo anno scolastico. Insieme alle aule e ai cortili delle scuole, riaprono anche tanti piccoli Centri sociali gestiti da Suore o dalle Caritas locali, luoghi preziosi nei quali vengono accolti i bambini che vivono nelle situazioni familiari più difficili.
Sono bambini poveri, a volte poverissimi. Bambini che conoscono ancora la fame.
Può sembrare difficile crederlo, ma ancora oggi in Romania ci sono famiglie che non riescono a garantire ai propri figli un pasto sufficiente ogni giorno. Ed è proprio tra queste famiglie che vengono individuati i bambini da accogliere nei Centri.
Un pasto in cambio della scuola
C’è una condizione per poter frequentare il Centro: andare a scuola.
Non è una punizione, ma una scelta educativa. In alcune realtà particolarmente disagiate, soprattutto nei campi Rom, l’abbandono scolastico rimane infatti un problema serio. Quando la povertà è estrema, può accadere che i bambini, invece di frequentare le lezioni, vengano mandati per strada a chiedere l’elemosina.
Si cerca di spezzare questo circolo della povertà con una proposta semplice e concreta: “vai a scuola e noi ti aiutiamo”.
Così, terminate le lezioni, i bambini arrivano al Centro. E arrivano, come diciamo noi, con “una fame da lupi”.
Ad aspettarli trovano una tavola apparecchiata e qualcosa di caldo da mangiare. Spesso una buona ciorbă, la tradizionale zuppa romena.
Per molti di loro quello è l’unico pasto sicuro della giornata.
Non soltanto pane
Ma nei Centri dopo scuola questi bambini ricevono molto più di un piatto di minestra.
Trovano qualcuno che li aspetta. Trovano un sorriso, una parola buona, amicizia, attenzione e affetto. Trovano persone che conoscono il loro nome e che si interessano alla loro vita.
Dopo pranzo c’è un po’ di ricreazione e poi arriva il momento dei compiti. Alcune maestre, retribuite per le ore di servizio, aiutano i bambini nello studio.
È un lavoro prezioso, perché significa non soltanto fare bene i compiti di oggi, ma accompagnare questi ragazzi nel loro percorso scolastico, incoraggiarli a non abbandonare gli studi e offrire loro gli strumenti necessari per costruirsi, un giorno, un futuro diverso da quello al quale la povertà sembrerebbe condannarli.
Alla fine del pomeriggio c’è ancora una buona merenda e poi si ritorna a casa. Qualche volta con quaderni e materiale scolastico; altre volte anche con scarpe o vestiti puliti, perché la povertà ha tanti volti e si cerca di rispondere, per quanto possibile, a ciascuno di essi.
AIUTIAMOLI!
Tutto questo, però, ha un costo. Bisogna acquistare ogni giorno il pane, la pasta, la carne, le verdure, il latte e ciò che serve per preparare il pranzo e la merenda. Bisogna sostenere le spese dei Centri, acquistare il materiale scolastico e retribuire le insegnanti che seguono i bambini.
Le Suore fanno moltissimo, spesso con mezzi poverissimi. Ma da sole non possono farcela.
Per questo “Chiese dell’Est” desidera ancora una volta stare accanto a loro.
Vorremmo che nessuno di questi bambini fosse escluso perché manca il denaro necessario per mettere un piatto in più sulla tavola. Vorremmo aiutare le Suore a continuare ad aprire ogni giorno le porte dei loro Centri e dire a ciascun bambino: “Entra, qui c’è un posto anche per te”.
Per questo chiediamo l’aiuto dei nostri amici e benefattori.
Ogni offerta, anche piccola, può trasformarsi in un piatto caldo, una merenda, un quaderno, qualche ora di sostegno scolastico. Ma soprattutto può diventare per un bambino la possibilità di continuare ad andare a scuola e di immaginare un domani migliore.
Dare da mangiare a questi bambini significa certamente rispondere alla loro fame di oggi. Ma significa anche qualcosa di più: nutrire la loro speranza.
Gesù ci ricorda: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare» (Mt 25,35).
Dietro il volto di ognuno di questi bambini c’è una vita che chiede di essere accolta, custodita e amata. Una vita che, anche grazie a noi, può avere un futuro.
Don Alfredo Savoldi
presidente dell’Associazione Chiese dell’Est
L’anno scorso per le mense abbiamo offerto euro 44.700,00
| Caritas di Oradea | € 4.000,00 |
| Caritas di Bucarest | € 4.000,00 |
| Caritas di Cluj | € 2.500,00 |
| Centro don Bosco di Iasi e Buruienesti | € 7.000,00 |
| Don Maties | € 2.000,00 |
| Suor Victoria Pop | € 4.000,00 |
| Suor Cristina Fartadi | € 4.000,00 |
| Casa Margherita | € 5.000,00 |
| Suor Bernardina | € 2.000,00 |
| Suor Adriana Rus di Sighet | € 4.000,00 |
| Suor Elisabetta di Butea | € 1.200,00 |
| Asilo di Iugani | € 5.000,00 |
| TOTALE | € 44.700,00 |
ADOTTIAMO UN BAMBINO ROMENO – GENNAIO 2018
Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.
La prima proposta: fare un’offerta libera, anche se modesta. Ogni goccia è preziosa agli occhi del Signore, specialmente quando è offerta da chi non può dare di più.
La seconda proposta: offrire a un bambino i pasti per un mese: euro 50.
La terza proposta: offrire a un bambino i pasti per un anno scolastico (9 mesi): euro 450.
Con riconoscenza.
Don Alfredo Savoldi
presidente dell’Associazione Chiese dell’Est

