Vista la situazione penosa dei bambini e dei ragazzi rinchiusi negli orfanotrofi statali della Romania, la nostra Associazione da anni sostiene come migliore soluzione possibile per essi, quella dell’affido. Questo progetto lo chiamiamo Diamogli una mamma.
In Romania gli orfanotrofi purtroppo esistono ancora e sono una necessità. Cameroni con venti, trenta bambini da uno a tre anni. Un odore di pipì e di cacca, pannolini e lenzuola spesso sono sporchi e laceri. Mancano i soldi, per cui le donne di servizio sono del tutto insufficienti. Per molte ore della giornata i bambini sono soli: se piangono nessuno che gli sorride, nessuno che gli parla, nessuno li abbraccia. Spesso hanno ormai tre/quattro anni e non sanno neppure camminare o parlare!
Quando i ragazzi e le ragazze dell’orfanotrofio crescono, purtroppo, sono molto frequenti gli abusi sessuali. Quando escono dall’orfanotrofio per recarsi a scuola cercano di rubacchiare e finiscono col diventare clienti fissi della polizia. Spesso le ragazze si prostituiscono per pochi soldi.
Con l’affido il bambino cresce nel calore di una famiglia, con una mamma, un papà, spesso con dei fratelli. Abbiamo assistito ad autentici miracoli: bambini che in orfanotrofio a quattro anni, ancora non parlavano, non camminavano e che sembravano minorati, posti nel calore di una famiglia sono letteralmente rinati.
Le mamme lo sanno bene: il metodo per ottenere miracoli sono pappe, fratellini, abbracci, baci e sorrisi, emozioni che il bambino in orfanotrofio non prova mai.
Le mamme affidatarie vengono selezionate e controllate dalla Direzione generale di assistenza sociale per la protezione del bambino, che è un ente statale. Nella selezione si tiene conto dell’ambiente familiare, del comportamento, delle motivazioni, si raccolgono informazioni tra parenti e vicini di casa, si richiede un controllo medico generale e specialistico. Si verifica che vi sia la disponibilità di un’abitazione idonea e infine che si frequenti un corso di preparazione della durata di sessanta ore.
Se il governo dispone di soldi, assume la mamma affidataria con un piccolo trattamento economico.
PROPOSTE D’AIUTO
La nostra associazione Chiese dell’est, ormai da alcuni anni, ha preso l’impegno con la Direzione generale di assistenza sociale per la protezione del bambino di Oradea di contribuire con euro 1.200 l’anno da offrire a ciascuna delle 30 mamme affidatarie a noi segnalate e raccomandate dalla Direzione generale. Ai benefattori chiediamo 930 euro l’anno, cioè 78 euro al mese. Ci siamo dunque impegnati per una spesa annuale totale di 36.000 euro (1.200 euro x 30 mamme = 36.000 euro). Le “nostre” famiglie affidatarie sono visitate e controllare periodicamente dal nostro amico e referente, il sacerdote don Gabriele Buboi e dall’assistente sociale Bianca Cojocariu e diamo periodicamente una relazione ai benefattori.
Previo accordo con la nostra Associazione e con don Gabriele il benefattore può visitare in Romania il bambino da lui aiutato.
Cari benefattori, vi scrivo con trepidazione perché a noi anche quest’anno occorrono assolutamente questi 36.000 euro. Se non raggiungiamo questa cifra, alcune delle mamme affidatarie non possono ricevere il contributo promesso, necessario per il mantenimento del minore, quindi i bambini rischiano di essere tolti dalla famiglia e di tornare in orfanotrofio. Sarebbe un dramma per quei bambini che, vedendosi abbandonati un’altra volta, dopo alcuni anni vissuti nella famiglia, verrebbero veramente distrutti.
In conseguenza del perdurare della crisi economica, il Governo della Romania ha diminuito i fondi per l’assistenza sociale ed un certo numero di bambini dati in affido devono rientrare in orfanotrofio. Si verificano spesso situazioni drammatiche, di cui noi siamo a conoscenza e testimoni.
Care benefattrici e cari benefattori, sono certo che anche questa volta ci aiuterete. Ci piacerebbe tanto poter dare ancora a tutti i “vostri bambini” una mamma, un papà, dei fratelli, una famiglia, perché nessuno dei bambini subisca una violenza disumana come quella di essere separato da chi l’ha accolto con tanto amore.
Il vice presidente Don Alfredo Savoldi
DIAMOGLI UNA MAMMA – GIUGNO 2017
Se hai intenzione di sostenere questo progetto nel suo ideale, con una donazione libera, allora lo puoi fare compilando il form che trovi dopo aver cliccato il tasto "Dona ora". Ricorda sempre di inserire tutti i dati richiesti.
Seconda proposta
Fare un’offerta libera, anche se modesta. Una goccia, ma aiutateci: tante gocce sono preziose agli occhi del Signore, perché spesso vengono offerte da chi non può dare di più.
Terza proposta
Offrire lo stipendio a una mamma affidataria.
Stipendio per un mese euro 78.
Stipendio per un anno euro 930.Verrà inviata foto del bambino con relazione.
Quarta proposta
Un contributo per il pulmino per Casa Magherita
Quinta proposta
Benefattore distinto: euro 1.500. Verrà inviato Attestato su pergamena di benefattore distinto.
Benefattore insigne: euro 2.000. Verrà inviato Attestato su pergamena di benefattore insigne.

